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Macerata

Fraternità locali


IL DONO DELLA COMUNIONE FRATERNA


La Fraternità dell'Ordine Francescano Secolare della Parrocchia di San Francesco in Macerata, con il suo Assistente Religioso, P. Aldo Marinelli, lo scorso 26 marzo si è recata a Camerino per il ritiro di Quaresima. Qui abbiamo ricevuto dal Signore il dono, oltre che di una splendida giornata primaverile, di vivere una intensa esperienza di grazia nella fede e nella comunione fraterna con le Clarisse di S. Camilla Battista da Varano, con i Frati Cappuccini di Renacavata e con la Fraternità OFS camerte.

Al nostro arrivo in Monastero, siamo stati accolti a braccia aperte da Suor Chiara Laura e dalle sue consorelle e anche da Giulio, Venanzia, Adriana e altri fratelli dell'OFS locale, che hanno condiviso con noi l'intera giornata. Dopo aver insieme cantato le Lodi, Suor Laura Cristiana ci ha immersi nella vita e nell'anima di S. Camilla, mentre illustrava il magnifico coro e le preziose reliquie conservate nell'annesso museo. Abbiamo quindi sostato in preghiera davanti all'urna della Santa, ringraziando il Signore di aver operato meraviglie in lei e in tanti altri membri della gloriosa Famiglia Francescana e chiedendoGli di proteggere, con l'intercessione di S. Camilla, Frati, Clarisse e laici francescani di oggi, soprattutto della Terra dei Fioretti. Abbiamo naturalmente affidato a S. Camilla anche i nostri cari e le nostre intenzioni.


Gabriella Cirilli
(Ministro della Fraternità locale)
Via Silone, 23
62100 – Macerata
Tel. 0733-32196
Email. angeloci@alice.it


Siamo quindi passati nel salone, dove Suor Laura Cristiana ci ha donato una meditazione su "Santa Camilla e l'Eucaristia", tema quanto mai attuale visto il prossimo Convegno Eucaristico Nazionale che si terrà ad Ancona. Anzitutto essa ci ha ricordato, citando Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, che l'Eucaristia è all'origine di ogni santità e che dobbiamo imparare dai Santi, e in primo luogo da Maria, a fare dell'Eucaristia il centro della nostra vita, a diventare persone eucaristiche. Quindi ha sottolineato l'amore ardente di S. Camilla per l'Eucaristia, anche se essa ne parla solo brevemente in pochi scritti. Del resto la Santa, al pari della Chiesa del suo tempo, si sentiva più attratta dalla Croce di Cristo.

Che cos'è l'Eucaristia per S. Camilla? Essa dice di aver scoperto che "è lo stesso Cristo, corporalmente presente, che si dona nella sua persona come Pane degli Angeli e degli uomini". Dio, che ci dona tanti beni, nell'Eucaristia dona se stesso, Sommo Bene. Perciò l'Eucaristia è un pane che ci sazia e insieme ci rende più affamati di Dio. La sua scoperta riecheggia le parole della liturgia e di San Francesco.
In secondo luogo la Santa, sempre con riferimento alla sua diretta esperienza, ci aiuta a capire che dobbiamo accostarci all'Eucaristia con intenso desiderio e profonda umiltà, confessandoci con un vero proponimento e consegnando con fiducia a Dio la nostra miseria. Del resto l'Eucaristia è il pane che fortifica i deboli e ci aiuta a ricominciare sempre da capo.
Quanto agli effetti che l'Eucaristia può produrre in noi, Camilla li indica nella "Preghiera a Gesù Eucaristia": l'Eucaristia risana, illumina, dà la forza di obbedire alle ispirazioni divine (come è successo a lei), ci unisce sempre di più a Cristo, fino a trasformarci totalmente in Lui. Che Camilla sia arrivata a questa somma meta lo attestano anche le sue esperienze mistiche eucaristiche.
Mentre le parole chiare e intense di Suor Laura Cristiana entravano in noi, ci sentivamo ardere il cuore, ci sembrava quasi di essere in cielo, eravamo felici e grati al Signore per questo momento di grazia.

Dopo esserci congedati dalle Clarisse con il desiderio di tornare presto, ecco che il Signore ci ha donato un'altra ondata di gioia grazie alla festosa accoglienza di P. Giacomo, guardiano, di P. Marco, Assistente Spirituale della Fraternità OFS camerte, e di tutti gli altri Frati Cappuccini del Convento di Renacavata, dai più anziani ai novizi. Con loro abbiamo trovato ad accoglierci a braccia aperte anche gli altri membri della Fraternità OFS locale, che avevano passato la mattina a cucinare per noi e che poi ci hanno servito a tavola assieme ai novizi. Abbiamo pranzato tutti insieme con i Frati nel loro bellissimo refettorio: le portate erano gustose, ma soprattutto abbiamo goduto dell'atmosfera gioiosa e fraterna, che faceva risuonare nel cuore il canto: "Com'è bello, come dà gioia che i fratelli stiano insieme" e anche il ricordo della gioia dei primi discepoli di San Francesco quando si trovavano insieme. Nel primo pomeriggio abbiamo visitato la Chiesa, il museo e la parte più antica di questo suggestivo convento, con la guida di fra Amedeo.

Siamo quindi ripartiti da Camerino con la lode di Dio nel cuore, tanta gratitudine e il desiderio di imitare l'esempio ricevuto di condivisione, minorità e letizia.



Gabriella Cirilli


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